Il Carnevale dei rioni
La
formazione in Viareggio dei rioni risale all'Ottocento, quando le
corporazioni artigiane si raggrupparono nelle Leghe operaie, segnando
le zone cittadine a seconda dello sviluppo delle diverse tipologie
di lavoro. Su qualche carro di fine secolo è rintracciabile
l'esaltazione di alcune attività tipicamente viareggine legate
alla cantieristica, ma anche di altre connesse alla fabbricazione
del vasellame e della paglia per la quale i Borboni istituirono
perfino una scuola.
E' soltanto di questo secolo la suddivisione della città
in quartieri e l'informazione arriva proprio dal Carnevale.
Nel 1949 i carri ebbero un riferimento rionale ed i rioni di Viareggio
si chiamarono San Martino, Firenze, Piazzone, Marco Polo, Grillo,
Baffini, Quattro venti, Volano, Alceo e Darsena. Oggi la denominazione
dei rioni trae l'etimologia o da un antico appellativo del luogo,
o dall'ubicazione urbanistica, o da una strada. Le feste rionali
dei carnevale iniziarono negli Anni Settanta.
1970: L'insegna di "Rione pioniere"spetta alla Darsena
che programmerà l'anno dopo una grandiosa festa notturna
di Carnevale. La molla che fece scattare il programma di un "Carnevale
darsenotto" fu l'ubicazione del quartiere portuale sulla riva
sinistra del Canale Burlamacca. Gli abitanti, o una cospicua autorevole
parte di loro, consideravano il corso mascherato sui viali a mare
come una manifestazione della città sulla riva opposta: troppo
"lontano" il corso coi carri per l'"altra" Viareggio,
la Viareggio del porto! Da tempo, del resto, la Darsena aveva imboccato
la strada di contare di più nel contesto della città,
con la promozione di gare e feste in estate. Fra l'altro aveva aperto
una competizione con Camogli sulla dimensione dei padellone per
la frittura del pesce durante una festa all'aperto.
1971: Il 10 gennaio i rappresentanti del rione ebbero un incontro
in Via Saffi con il Comitato Carnevale. Il giorno prescelto per
la serata carnevalesca in Darsena fu il Martedì Grasso, dopo
il corso di chiusura coi fuochi artificiali e il falò sul
litorale. Le due strade longitudinali al Canale Burlamacca, la Via
Michele Coppino e la Via Paolo Savi, si riempirono di banchetti
gastronomici, di cucine per il pesce, di botti coi vino da spillare,
di pedane con le orchestre; ci furono una sfilata di carri e mascherate
che partì dalla piazza della stazione vecchia e un concorso
denominato "Balconi folli", cui presero parte tutte le
abitazioni sulle due strade della festa; una marea di gente mangiò,
bevve, ballò fino a notte inoltrata.
A ll'indomani della prima festa rionale in Darsena, il Comitato
elogiò ufficialmente "L'ammirevole spirito d'iniziativa
degli organizzatori" per "la realizzazione di un progetto
da lungo tempo allo studio ed esaltò il significato genuino
di u festa interprete del Carnevale, nato e sostenuto dal popolo.
Alla faccia della retorica! Fu comunque il segno che la festa di
Darsena avrebbe avuto il sostegno del Comitato.
E non solo quella. Il Comitato, infatti, sollecitò altre
zone cittadine a darsi una connotazione rionale e ad imitare la
Darsena.
1972: L'invito dei Comitato fu accolto da Rione Vecchia Viareggio,
attraversato dalla Via Regia, dove, quasi un secolo prima, nacquero
i corsi mascherati. Le serate rionali fu rotto quattro, perché
la Darsena ne programmò tre consecutive, dalla domenica al
Martedì Grasso; la Vecchia Viareggio scelse la sera del Giovedì
Grasso, riservando il pomeriggio a una festa per i ragazzi sotto
la Torre Matilde. La Darsena per la sua "trettrè"
coniò il nome di " Carnevaldarsena" e dal sostantivo
rione estrasse la radice "rio" per inventare una sorta
di Carnevale carioca. Sostituì, fra l'altro, i nomi delle
strade come Via Coppino, Via Savi, ecc... con altri, tipo Avenida
Buonumore, Avenida Allegria, ecc
1973: Nell'anno del Centenario i rioni salirono a cinque. Alla Darsena
e alla Vecchia Viareggio si aggiunsero il Centro, il Marco Polo,
la Cittadella. Quest'ultimo, per celebrare i cento anni di Carnevale,
consegnò a tutti i carristi una medaglia d'oro.
1974: Il rione Cittadella, compreso nella zona oltre l'Aurelia,
prossima ai capannoni, fu assorbito dal Rione Marco Polo. Anche
Torre promosse una serata di Carnevale, inserendosi così
nel programma delle feste rionali.
1975: Annunciarono serate di festa anche i Rioni "LaBuriana"
e "IQuattro Venti", scegliendo di collocare il centro
della festa, "La Buriana", all'incrocio di Via Leopardi
e Via Rosmini, "IQuattro venti", all'incrocio di Via Leonardo
e Via Fratti. Con il Terminetto i rioni salirano a otto. Le feste
di Darsena furono disturbate da alcune esplosioni. La sera del 12
febbraio due bombe deflagrarono nelle vicinanze della Canottieri
Berchielli, all'angolo di Via Coppino con la Via Menini. Un terzo
botto fu udito dalle parti del Marco Polo: un ordigno era esploso
nella Pineta di Ponente. In effetti fu l'intero Carnevale ad essere
molestato dalle bombe: davanti alla sede di alcuni partiti di sinistra,
nei pressi delle abitazioni di due esponenti politici, all'interno
di una cabina del telefono. La città fu turbata anche da
un volantinaggio notturno, firmato "OrdineNuovo".
1976: 1 Rioni "LaBuriana" e "I Quattro venti"
non programmarono la festa e il Terminetto fu sostituito, meglio
fu assorbito, dalla Migliarina. Sei quindi i rioni, ma ciascuno
con almeno due serate.
1977: Spuntò il Rione Mare (Passeggiata). Si risvegliarono
"LaBuriana" e "IQuattro Venti". Ci fu una vera
esplosione di feste; ogni rione, a parte la Darsena, che dal 1972
continuò a programmare la "trettrè" mise
in calendario due serate.1978: Fu l'ultimo anno de ---LaBuriana---.
In totale le serate rionali furono diciassette!
1981: Con il Varignano e il Comparini i rioni salirono a dieci e
le feste serali furono una ventina; in pratica coprirono tutto il
periodo del Carnevale, dalla domenica di apertura al Martedì
grasso.
1982: I dieci rioni viareggini formarono una squadra di calcio,
che li rappresentò in un incontro allo Stadio dei Pini contro
la Nazionale cantanti. La Rappresentativa dei Rioni vinse per 3
a 1.
Toccato il vertice della partecipazione dei rioni alle feste serali
nel 1983, l'anno dopo ebbe inizio la parabola discendente.
1984: Il primo forfait venne dalla Migliarina.
1985: Sparì il Rione "I Quattro Venti" e tornò
a programmare una serata il Rione Migliarina.
1986: La Migliarina scomparve di nuovo e rinunciò alla festa
anche il Rione Comparini.
1987: La Croce Verde organizzò una festa serale in sostituzione
dei Rione Centro.
1988: Si ritirò anche il Rione Mare.
1989: Il Rione Varignano fu l'ultimo della periferia ad abolire
la festa serale.
1990: I rioni superstiti furono la Darsena, la Vecchia Viareggio,
il Marco Polo. Più Torre del Lago. Più la Croce Verde.
Il Rione Darsena programmò quattro serate per festeggiare
il Ventennale.
1991: Soltanto il Rione Darsena continuò a programmare le
serate di Carnevale: quattro, come l'anno prima. La Migliarina,
fuori gioco per le feste rionali, si propose per organizzare un
pomeriggio dedicato al Carnevale dei ragazzi il Giovedì Grasso.
1992: Uscì dal calendario delle feste rionali anche la Darsena.
Dopo più di un ventennio fu il primo anno senza il Carnevale
dei rioni. Le feste rionali furono surrogate dalla Fondazione con
un programma di balli in piazza, organizzati dalla Videomusic. Dopo
Carnevale i rioni, per poter affrontare con la Fondazione un discorso
di riorganizzazione delle feste serali, si riunirono in un organismo
denominato "Assorioni---. A presiederlo fu chiamato Alessandro
Torcigliani.
1993: L'Assorioni- raggiunse un'intesa con il Commissario regionale
della Fondazione per programmare dieci feste serali: quattro, promosse
dalla Darsena, e due ciascuno dalla Vecchia Viareggio, dal Marco
Polo e dalla Croce Verde. In vista del Carnevale 1994 il presidente
Torcigliani lasciò il ruolo a Maurizio Giani.
Carnevale di Viareggio
Hotel Viareggio