SOPRAVVIVERE - I Pietrasantini

I VERI VERSILIESI SONO I PIETRASANTINI

Un detto popolare recita: "Quando un forestiero arriva a Pietrasanta ed assaggia l'acqua del Marzocco non se ne va più via". E sapete perché? "L'acqua del Marzocco è cordiale, fresca, genuina e schietta come lo è il pietrasantino".
Da un pietrasantino non sarete delusi, riceverete ospitalità, (ma non cortesia che è cosa assai minore e diversa della vera e schietta ospitalità), non sentirete parlar bene di sé (rara virtù delle genti), vi lascerà parlare, saprà dimostrarsi buono qual è sua natura, e non ve la prendete se una sua battuta pungente o sarcastica vi offenderà, in tal caso sarà da voi mal compresa. Qui a Pietrasanta siamo un po' tutti matti e fatti a modo nostro (e ce ne vantiamo), ma in fondo siamo pacifici.
Il pietrasantino non ha niente a che fare con tutti i paesi limitrofi. "Cosa abbiamo a che fare noi con i viareggini che sono tutti loro e se potessero ……., cosa abbiamo da spartire noi con Forte dei Marmi o Camaiore? Persino la nostra Marina per esempio è già un'altra cosa e chi alla Marina è nato o vissuto ragiona diversamente da noi pietrasantini".
Il pietrasantino non parla male della Marina ma il marignoccolo parla male di noi e ci guarda con distacco.
Noi non lo diciamo ma siamo artisti e con la lavorazione del marmo portiamo il nome di Pietrasanta in tutto il mondo. Il marmo forse è quello che nei secoli ha forgiato la nostra personalità.
La caratteristica principale del nostro popolo è l'innata vena polemica. Qualcuno afferma che andremmo alla partita per veder perdere il Pietrasanta e poterne parlare male. Forse ciò è esagerato, ma resta il fatto che tutto quello che nasce, alla fine muore proprio per colpa di un eccessivo spirito polemico nostrano. Sono gli stessi promotori dell'iniziativa che ad un certo punto mandano tutto a carte quarantotto, magari per ricominciare dopo qualche tempo.
Se volete un consiglio, evitate di chiamare un pietrasantino come "pietrasantese", perché l'espressione è ritenuta appartenere a gente aristocratica, che non ha niente a che fare con un blocco di marmo ed un fiasco di vino (possibilmente rosso, pieno al mattino e vuoto la sera).
Qui a Pietrasanta tutti hanno un soprannome, (Taffaria, Coccone, Mollo, Cacafoco, Gigi Gatti, Domè della Morte, Gì di Zampa, Stioppo, Gnoppino, Gibbello, Piè di Culo, ecc. ecc.). Non vi offendete se dopo qualche tempo vi sentirete chiamare con un nome che non vi appartiene, ciò potrà significare che anche voi sarete dei nostri.

 


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