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Francesca Giannelli - Terre emerse

  • MUG - Museo Ugo Guidi via Civitali num. 3 (Vittoria Apuana), Vittoria Apuana
  • Fino al 10 marzo 2019
  • su prenotazione al 3483020538 Logos Hotel sempre aperto
  • Tel. 348-3020538

Il Museo Ugo Guidi – MUG di Forte dei Marmi presenta la 148a mostra della fotografa Francesca Giannelli “Terre emerse” con presentazione della stessa autrice e testo dello scrittore Fabio Genovesi.

La mostra, a cura di Vittorio Guidi, sarà inaugurata al Museo Ugo Guidi alle ore 17:30 di domenica 10 febbraio 2019.

Parte delle opere saranno esposte anche al Logos Hotel,via Mazzini 153, che sarà visitato dopo l'inaugurazione.

L’esposizione al MUG sarà visitabile fino al 10 marzo 2019 su appuntamento al tel. 348020538 o . Mentre al Logos Hotel sarà sempre visitabile con ingresso libero.

 

 

“Terre Emerse”

 

<Terre Emerse è un dialogo serrato fra me e l’opera di Ugo Guidi, con cui in questi anni di assidua frequentazione della Casa Museo di Forte dei Marmi ho avuto la possibilità di entrare in stretto contatto. In particolare mi sono interessata al suo lavoro di scultura, alla capacità veloce e precisa con cui a partire dalla materia grezza, porosa,

permeabile, Guidi è riuscito a estrarre le forme delineandole con pochi tratti - essenziali, indefiniti ma allo stesso tempo definitivi - fluttuanti e totali. Le sculture di Guidi prendono vita dagli elementi e si animano di significati diversi a seconda del punto di vista dell’osservatore: proprio in questo scarto di senso fra il presente concreto e il simbolico senza tempo emerge, secondo me, tutta la potenza del lavoro minuzioso e deciso di Ugo Guidi. Una volta realizzate le sculture, inoltre, Guidi voleva che fossero esposte all’azione degli agenti atmosferici e del tempo perché potessero essere modificate, rimodellate e trasformate, così da essere mobili anche nell’immobilità, immerse nel costante flusso vitale della metamorfosi.

Ho scattato quindi macro alle sue forme di pietra, creta, marmo, travertino e legno e le ho sovrapposte a macro delle mie forme di pelle, cicatrici, smagliature, vene e nervi per cercare di dare vita a una topografia materica diversa dove le superfici si confondano e si completino disseminando linee e confondendo significati e figure.

Spesso diamo per scontato il nostro corpo o il corpo altrui, primo soggetto e oggetto di conoscenza e desiderio, ma spostando il punto di vista, avvicinandoci, allontanandoci, attraverso spazi e tempi, quello che ci è dato di sapere e il modo in cui lo sappiamo cambiano e si rimodellano, portando con sé nuove visioni e nuove terre, nessun approdo, nuove maree.>

 

Francesca Giannelli

 

“Terre Emerse”

 

Qualcosa che conosci da sempre, e insieme vedi per la prima volta.

Questa la sensazione immediata davanti ai lavori di Francesca sulla materia, del corpo, del sasso, dell'esistenza. Credi sia la superficie, e invece ci affondi, dentro pieghe, rughe, cicatrici e le scheggiature tutte del vivere, là dove si addensa l'anima. Di noi e del mondo, di ciò che è sempre stato e sta ancora diventando. In un sovrapporsi di strati e forme, la mappatura astratta e precisa di luoghi conosciuti dalla nascita e quindi ignoti, il frutto delle correnti che si scontrano, delle storie che si incrociano e si mescolano, per formare questo oceano smisurato e senza fondo in cui danziamo, che è la vita.

 

Fabio Genovesi

 

 

Biografia

 

Francesca Giannelli, nata nel 1981, ha studiato filosofia alle università di Pisa e Parigi e lavorato all’Istituto di Cultura Italiana di Marsiglia. Dal 2007 al 2018 ha esposto sia in collettive sia in personali.

Sue foto sono state pubblicate su Corriere della Sera, Vanity Fair, La Repubblica e Rumore, inoltre utilizzate per progetti grafici degli editori Transeuropa e Mondadori.

Insegna filosofia e storia nei licei.

Attraverso le immagini cerca di esplorare la vita quotidiana, gli oggetti senza l’uomo, il corpo e le relazioni tra i corpi e gli spazi in cui si muovono e le conseguenti costruzioni e decostruzioni identitarie.

 

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