Il comune di Pietrasanta, definita "Piccola Atene", è conosciuto in tutto il mondo come "città d'arte e del marmo".
Di origine medievale, è una cittadina ricca di arte, fascino d'altri tempi e cultura. Il fulcro è il centro storico all'interno del quale sono concentrate le gallerie d'arte, le boutique, i ristoranti e le chiese più famose.
Sita nell'entroterra a due passi dalla lussuosa Forte dei Marmi, Pietrasanta ha anche una frazione sulla costa marittima "Marina di Pietrasanta", frequentata ogni anno da migliaia di turisti balneari.
Pietrasanta è un luogo magico, un gioiello della Versilia dove storia, arte e bellezza si intrecciano in un’atmosfera senza tempo.
Passeggiare tra le sue eleganti viuzze, ammirare le sculture che arricchiscono ogni angolo della città e lasciarsi incantare dal tramonto visto dall’antica Rocca di Sala è un’esperienza unica e indimenticabile.
Questo piccolo borgo, incastonato tra il mare e le colline, è diventato una delle mete più apprezzate della Toscana, attirando artisti, turisti e residenti grazie al suo fascino senza tempo.
Pietrasanta è un luogo dove si respira cultura: qui si può gustare un aperitivo nella suggestiva Piazza del Duomo, visitare mostre di artisti di fama internazionale e, tra una pausa e l’altra, osservare i maestri artigiani all’opera nelle rinomate fonderie artistiche.
Inoltre, la vicinanza al mare di Marina di Pietrasanta rende questa destinazione perfetta anche per chi desidera alternare cultura e relax, con lunghe giornate di sole sulle splendide spiagge dorate.
Ecco un elenco delle attrazioni da non perdere a Pietrasanta:
Arte, cultura, natura… cos’altro desideri?
Lascia che la tua esperienza a Pietrasanta prenda vita proprio come l’hai sempre sognata.
Qui troverai il perfetto equilibrio tra arte, relax e gastronomia. Soggiorna in eleganti hotel, accoglienti B&B o in ville immerse nel verde, e lasciati conquistare dal fascino di un borgo che non smette mai di sorprendere.
Vuoi assaporare piatti tipici? I ristoranti locali ti offrono autentiche prelibatezze toscane, preparate con ingredienti freschi e genuini.
Desideri una passeggiata tra le meraviglie artistiche? Pietrasanta è un vero e proprio museo a cielo aperto, tra gallerie d'arte e sculture che raccontano storie di secoli.
E quando il sole tramonta, il centro si anima con locali eleganti e una vita notturna ricca di eventi e spettacoli.
Se invece stai cercando una nuova casa o una proprietà esclusiva, le agenzie immobiliari locali sono pronte a farti scoprire l’immobile dei tuoi sogni.
Dimentica la routine quotidiana: sei a Pietrasanta, e qui ogni angolo è pensato per regalarti un soggiorno da ricordare!
In auto
La Versilia è servita in maniera ottimale dalla rete autostradale arrivando da qualsiasi direzione. Il casello per raggiungere Pietrasanta è il “Versilia” sulla A12.
In particolare:
DA GENOVA – Prendere l’autostrada A12 direzione sud fino al casello Versilia, appena usciti dall'autostrada, troverete subito le indicazioni per il centro di Pietrasanta.
DA MILANO - Percorrere l'autostrada A1 in direzione sud fino a Fidenza, quindi immettersi sulla A15 (Autostrada della Cisa) fino a La Spezia, e successivamente sulla A12 in direzione sud fino al casello "Versilia".
DA FIRENZE - Autostrada Firenze - Seguire l'autostrada A11 fino a Lucca, poi la bretella autostradale per Viareggio, e infine raggiungere il casello "Versilia" sulla A12.
DA ROMA - Prendere l'autostrada A1 fino a Firenze, poi seguire le indicazioni sopra descritte.
In treno
Il punto di collegamento di Pietrasanta con la Rete Ferroviaria Italiana è la stazione omonima (Stazione di Pietrasanta), situata sulla linea ferroviaria Pisa - La Spezia - Genova, ma con solo alcune fermate.
La stazione più vicina che serve tutti i treni, compresi gli Intercity e gli Eurostar, è quella di Viareggio.
Dalla stazione si arriva direttamente a piedi nel centro di Pietrasanta tramite un sottopassaggio.
Per informazioni su orari e sugli altri servizi - Call Center: 89.20.21
In aereo
L’aeroporto più vicino a Pietrasanta è quello di Pisa “Galileo Galilei”.
Di seguito si riportano i principali scali aerei:
In nave
Il porto turistico più vicino è a Viareggio, che offre oltre mille posti ormeggio. Durante il periodo estivo, sono disponibili motonavi dirette alle Cinque Terre.
Come indicato nella carta nautica 909/28 dell'Istituto Idrografico della Marina Militare di Genova, ha una posizione geografica di 43°57' di Latitudine Nord e 10°13' di Longitudine Est.
Approdo Turistico Comunale – Tel. 0584 32033
Pietrasanta gode di un clima mediterraneo temperato, grazie alla sua posizione privilegiata tra le Alpi Apuane e il Mar Tirreno.
Questa combinazione garantisce inverni miti ed estati calde ma ventilate, rendendo la città una meta ideale da visitare per gran parte dell’anno.
Il periodo migliore per godersi Pietrasanta e le sue spiagge va da giugno a settembre, quando le temperature sono piacevoli e le precipitazioni scarse.
Le giornate di sole sono in media 270 all'anno, con temperature estive intorno ai 24-26°C, mentre in inverno si attestano sui 9-10°C.
L’acqua del mare raggiunge in estate una temperatura fino a 30°C, perfetta per il relax e per fare il bagno, mentre la sabbia, sotto il sole, può arrivare a circa 50°C.
Grazie alla vicinanza alle montagne, l’aria resta piacevolmente fresca anche nei mesi più caldi, offrendo un’ottima alternativa tra mare e colline.
Le precipitazioni si concentrano principalmente in autunno e primavera, con novembre che tende a essere il mese più piovoso. Tuttavia, la pioggia non è persistente e lascia spesso spazio a giornate di sole anche nei mesi più freddi.
La primavera e l’autunno sono stagioni particolarmente piacevoli, con temperature miti e un’aria fresca e limpida, rendendole perfette per passeggiate in spiaggia, escursioni nelle vicine Alpi Apuane o una visita culturale in centro.
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Pietrasanta WEATHERLe origini di Pietrasanta possono essere fatte risalire al 1255 quando il podestà di Lucca, Guiscardo da Pietrasanta, vi concentrò i soldati della soprastante Rocca di Sala e del vicino borgo di Brancagliano, dopo che ebbero distrutto i castelli di Corvaia e Vallecchia.
Già da allora la città fu caratterizzata da uno schema ortogonale che rappresenta, in Toscana, il primo esempio d'urbanistica programmata.
L'ubicazione fu certamente influenzata dalla vicinanza dell'approdo marittimo di Motrone che assunse una certa rilevanza nel XI secolo. Subito dopo la sua fondazione passò in mano ai pisani che ne tennero il controllo fino al 1267 e ne tornarono padroni dal 1312 al 1314.
Il periodo di maggiore sviluppo fu sotto il governo di Castruccio Castracani, il quale, nel 1324, fece costruire la "Rocchetta".
Nello stesso periodo si edificò anche la "Rocca Ghibellina”, ristrutturando la già esistente "Rocca di Sala".
Sorsero inoltre il Duomo e il convento di S. Agostino, nonché il Palazzo Pretorio. Dopo la morte di Castruccio Castracani la città fu assegnata in Ducato alla vedova ma in seguito, fu data in pegno a Genova insieme allo scalo marittimo di Motrone e a 150000 ducati d'oro.
Verso la metà del 1300 fu distrutta in buona parte da un incendio ma fu prontamente ricostruita grazie a validi aiuti dei fiorentini che, in quel periodo, ne detenevano il controllo.
Passata nuovamente sotto il dominio di Lucca nel 1400, alla comunità di Pietrasanta furono donate alcune terre confiscate ai signori di Corvaia e Vallecchia.
A causa di alterne vicende, la città passò in mano a Genova che ne assunse il controllo per più di mezzo secolo quando nel 1484 fu occupata dai fiorentini. Dieci anni dopo, Piero dei Medici, figlio di Lorenzo, consegnò questa terra al Re di Francia Carlo VIII.
Il duca, governatore del Re di Francia, ne restituì il controllo ai lucchesi in cambio di 29.000 ducati d'oro.
In questo periodo la città conobbe vari padroni fino a che il Papa leone X, arbitro della disputa tra Lucca e Firenze, assegnò Il territorio di Pietrasanta a quest'ultima.
Gli anni a venire, rappresentarono un periodo di prosperità, grazie anche all'apertura delle cave di marmo a opera di Michelangelo Buonarroti, all'apertura di alcune miniere di ferro e alla bonifica della campagna da attribuirsi all'impegno di Cosimo I dei Medici.
Nella seconda metà del 1700, con l'avvento dei Lorena al trono di Toscana, la città cambiò la sua denominazione di Capitanato, in quella di Vicariato Regio.
Pietro Leopoldo ne promosse l'ulteriore espansione economica, dando un nuovo assetto al territorio, operando nuove bonifiche e migliorando il già esistente acquedotto.
Incentivò inoltre, la costruzione di alberghi e case rurali, e concesse agevolazioni fiscali e doganali.
La ripresa economica e culturale di Pietrasanta, conobbe una battuta d'arresto quando nel 1799, la Versilia fu invasa dai francesi e, in seguito alla pace di Lunéville fu annessa all'Impero Francese in quanto territorio facente parte del Regno d'Etruria.
Dopo la caduta dell'Impero Napoleonico e il ripristino degli antichi ordinamenti, lo sviluppo riprese e la città divenne importante centro economico e culturale legato soprattutto all'estrazione dei marmi delle Apuane.
Sulla piazza del Duomo arricchito da nuove opere di pregevole fattura, sorse la statua al granduca Leopoldo II che aveva dichiarato Pietrasanta Città Nobile.
Nel 1842 fu aperta la scuola per la lavorazione artistica del marmo (tutt'oggi attiva) e in pochi anni fiorirono una miriade di laboratori. La città perse in seguito la denominazione di Vicariato Regio a favore di quello di Mandamento di Pretura.
Con la crisi del 1859 Leopoldo II abdica a favore del figlio Ferdinando IV, ma il Granducato decade e nel 1860 un plebiscito ne sancisce l'unione al Regno di Sardegna e quindi al nuovo Regno d'Italia dal 1861.
Il compartimento Lucchese viene annesso allo Stato unitario e Pietrasanta diviene uno dei comuni componenti la provincia di Lucca, mantenendo la sua importanza come centro per l'estrazione e la lavorazione del marmo.
Dopo l'Unità d'Italia nel 1861, Pietrasanta, come molte altre città toscane, iniziò un percorso di trasformazione socio-economica. La città, già nota per la lavorazione del marmo, vide una progressiva industrializzazione che portò allo sviluppo di laboratori artigianali e piccole imprese legate all'estrazione e alla lavorazione del marmo delle Alpi Apuane.
Durante la Prima Guerra Mondiale, Pietrasanta, pur non essendo direttamente coinvolta nei combattimenti, contribuì allo sforzo bellico con la fornitura di materiali e con la partecipazione dei suoi cittadini al fronte.
La Seconda Guerra Mondiale, invece, ebbe un impatto più diretto sulla città.
La vicinanza alla Linea Gotica rese la zona teatro di operazioni militari, causando danni alle infrastrutture e alle abitazioni. La popolazione subì le difficoltà tipiche del periodo bellico, tra cui occupazioni, rastrellamenti e bombardamenti.
Nel dopoguerra, Pietrasanta avviò un processo di ricostruzione e sviluppo. Gli anni '50 e '60 furono caratterizzati da una forte crescita economica, trainata dall'industria del marmo e dall'artigianato artistico.
La città divenne un centro di attrazione per artisti internazionali, grazie alla presenza di laboratori specializzati. Questo periodo vide la nascita di numerose fonderie artistiche e studi d'arte, consolidando la reputazione di Pietrasanta come "Città degli Artisti".
Lo sviluppo urbanistico degli anni '60 e '70 portò all'espansione delle aree residenziali e alla modernizzazione delle infrastrutture.
Furono realizzati nuovi quartieri per accogliere la crescente popolazione, attratta dalle opportunità lavorative offerte dall'industria locale. Tuttavia, questo rapido sviluppo pose anche sfide in termini di pianificazione urbana e preservazione del patrimonio storico.
Parallelamente all'industrializzazione, Pietrasanta sviluppò una vivace scena culturale.
Le piazze e le vie del centro storico divennero spazi espositivi a cielo aperto, ospitando sculture e installazioni di artisti di fama mondiale.
Il turismo culturale crebbe significativamente, trasformando la città in una meta ambita per appassionati d'arte e turisti esattamente com’è oggi.
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