Camaiore e i suoi paesi, tutto quello che devi sapere

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Camaiore è un borgo toscano ai piedi delle Alpi Apuane, a pochi chilometri dal litorale di Lido di Camaiore.

Nel centro medievale le sagre e le feste gastronomiche animano le vie, mentre le antiche frazioni come Casoli, Pedona, Montemagno conservano le autentiche atmosfere Toscane.

Cosa vedere a Camaiore

I monumenti cittadini

In passato, Camaiore fu un importante centro agricolo e commerciale, arricchendosi di pregevoli testimonianze storico-artistiche.

Tra queste spicca la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta, situata nella centrale Piazza San Bernardino.

La chiesa, in puro stile romanico toscano, risale al 1278, sebbene sia stata modificata nei secoli successivi.

L’attuale assetto è il risultato di interventi realizzati tra il XVI e il XVII secolo. Recenti restauri hanno riportato alla luce l'originale sobrietà della facciata a capanna, realizzata in blocchetti di pietra grezza. Particolarmente pregevole è il piccolo rosone a dieci braccia.

L’interno, a croce latina, è suddiviso in tre navate con altari laterali.

Tra i tesori della chiesa si annovera un organo del Cinquecento, uno dei più antichi della regione, purtroppo non funzionante. L’altare maggiore in marmo, opera di Giovan Battista Stagi (1659), è decorato con formelle raffiguranti i Misteri del Rosario. Dietro il presbiterio si trova un raffinato coro ligneo del XVII secolo.

Nella navata destra è conservata una tela di Antonio Maria Marracci raffigurante la Madonna del Carmine, mentre in quella sinistra si trova una pala di Pietro Dandini (XVII secolo) con l'Ultima Cena. Nel terzo altare a sinistra è situato un magnifico crocifisso ligneo del Trecento.

Il battistero, ricavato in una navata, custodisce un piccolo sarcofago romano adattato a fonte battesimale, mentre al centro dell'edificio si trova una seconda vasca risalente al XIII secolo.

Accanto alla chiesa si erge l’alta torre campanaria, coronata da monofore e sormontata da un cupolino del 1350, che insiste sulla navata sinistra. Adiacente alla Collegiata si trova anche il Palazzo del Vicario.

Via della Muretta conduce ai resti delle antiche mura merlate, tra cui spiccano la Porta San Pietro, decorata con affreschi, e l'Arco della Vergine, due delle testimonianze più significative del passato cittadino.

La Chiesa di San Michele, situata nei pressi della sede dell'omonima Confraternita, è un piccolo gioiello di arte romanica del XII secolo. Distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale nel 1944, è stata successivamente ricostruita rispettando le linee architettoniche originali.

La Badia di San Pietro, fondata dai monaci benedettini nell’VIII secolo e ricostruita nel XII, presenta elementi aggiunti nel XIV secolo. Accanto alla facciata, una possente arcata è ciò che resta delle mura merlate del XIII secolo.

L’interno, di impianto romanico, è a tre navate con colonne squadrate e archi a tutto sesto. Le prime due colonne a sinistra conservano tracce di affreschi attribuiti alla scuola giottesca.

Nei dintorni di Camaiore, in località Pieve, si trova una chiesa romanica accessibile tramite una suggestiva scalinata: la Pieve dei Santi Stefano e Giovanni a Pieve.

Si tratta di una delle più antiche chiese della Versilia, fondata nell’810 dal longobardo Odolberto. Della struttura originaria rimangono alcuni lacerti murari sulla facciata e nel muro della navatella sinistra.

La facciata presenta un elegante portale quattrocentesco sormontato da una lunetta, mentre nella parte superiore si apre una semplice bifora. L’interno, a tre navate con archi a tutto sesto, ha mantenuto il suo impianto romanico nonostante i successivi rimaneggiamenti. Di particolare interesse architettonico sono il presbiterio rialzato e l’abside, ornata da tre monofore.

Tra le opere d'arte più significative spicca il trittico di Battista da Pisa (1443), raffigurante la Madonna in trono con Bambino, santi e vescovi. Un sarcofago romano del III secolo è stato riadattato in epoca medievale a fonte battesimale.

La Chiesa dell'Immacolata Concezione e di San Lazzaro è stata edificata nel 1610 insieme al convento annesso. Di fronte all'edificio si trova la Cappellina del Crocifisso, eretta in memoria della sosta, alla fine del Trecento, di una compagnia penitenziale dei Bianchi.

La chiesa presenta una struttura monastica con un elegante portico a doppio ordine, attraverso il quale si accede anche al chiostro, dove numerose lapidi testimoniano le sepolture di diverse famiglie nobili camaioresi. L’interno, a navata unica, ospita sei altari laterali e un maestoso altare maggiore risalente al 1627, sormontato dalla statua dell'Immacolata. Particolarmente degni di nota sono il coro ligneo e i mobili della sacrestia.

Tra le opere pittoriche conservate nella chiesa, spicca una pala raffigurante i Santi Giorgio, Bernardino, Francesco e un quarto santo non identificato, realizzata nel 1651 dal pittore lucchese Tiberio Franchi.

Un’altra opera di rilievo è la pala centinata raffigurante lo Sposalizio mistico di Santa Caterina d'Alessandria con Santi, copia di un dipinto di Fra’ Paolino, realizzata nel 1622 dalla suora domenicana Aurelia Fiorentini.

L’organo a canne, costruito nei primi anni 2010 da Nicola Puccini, è a trasmissione interamente meccanica e dispone di 10 registri su due manuali e pedale, arricchendo ulteriormente il patrimonio artistico e musicale della chiesa.

Una delle architetture civili più importanti di Camaiore è il Teatro dell’Olivo.

Il teatro, situato nel centro storico di Camaiore accanto alla chiesa di San Vincenzo, è uno dei teatri più antichi della provincia di Lucca. Le sue origini risalgono alla metà del Seicento, quando l'Accademia dei Deboli trasformò un filatoio di lana in uno spazio teatrale.

Nel 1772, con la nascita della Compagnia del Teatro dell'Olivo, il teatro subì una significativa ristrutturazione: la sala assunse una forma ovale e vennero aggiunti palchetti, conferendogli l'aspetto di un vero e proprio teatro all'italiana.

Dopo un periodo di declino, il teatro è stato sottoposto a lavori di restauro e riaperto al pubblico nel 2003.

Oggi, il Teatro dell'Olivo ospita una varietà di eventi culturali, tra cui spettacoli teatrali, concerti e manifestazioni locali, rappresentando un punto di riferimento per la vita culturale di Camaiore e della Versilia.

Un’altra residenza storica di estrema importanza per il territorio è Villa Borbone.

Villa Borbone delle Pianore è una storica residenza situata a Capezzano Pianore, nel comune di Camaiore, in provincia di Lucca. Il complesso comprende tre edifici risalenti a periodi differenti: l'ala nord, edificata nel 1864; il corpo centrale, datato alla fine del XVIII secolo; e l'ala sud, aggiunta alla fine del XIX secolo.

Circondata da un parco ottocentesco che si estende per circa 5 ettari, la villa fu progettata dall'architetto paesaggista Dechamps. Il parco presenta una varietà di piante esotiche e autoctone, creando un ambiente suggestivo e ricco di biodiversità.

Originariamente, il corpo centrale della villa risale al XVIII secolo. Nella prima metà del XIX secolo, la proprietà fu acquistata da Maria Teresa di Savoia, Duchessa di Lucca, che la trasformò in una elegante dimora di campagna.

Successivamente, la villa passò al Principe Roberto di Borbone-Parma, che ampliò la struttura aggiungendo una nuova ala e arricchendo il parco circostante. La villa divenne così la residenza preferita dei Borbone-Parma, ormai privi di uno Stato da governare.

In questa villa nacque nel 1892 Zita di Borbone-Parma, ultima imperatrice d'Austria, sposa dell'Arciduca Carlo di Asburgo-Lorena.

Negli anni '50 del XX secolo, la villa fu ceduta dai Borbone alla congregazione religiosa dei Padri Cavanis, che la utilizzarono come collegio.

Attualmente, la villa è di proprietà comunale ed è utilizzata per eventi culturali, cerimonie e set fotografici, grazie alla sua bellezza architettonica e al fascino del parco che la circonda.

La Villa Borbone delle Pianore rappresenta un importante esempio di architettura storica toscana, testimonianza del passato nobiliare della regione e luogo di interesse per chi desidera immergersi nella storia e nella cultura locale.

 

I musei

La sede della Confraternita di San Michele ospita il Museo di Arte Sacra, che raccoglie antichi documenti, dipinti, sculture e manufatti di oreficeria risalenti ai secoli XIII-XVII.

Nella prima sala, oltre ai 36 stalli lignei seicenteschi destinati ai membri della Confraternita, si trova un grande arazzo fiammingo del 1516 raffigurante l’Ultima Cena.

La seconda sala ospita paramenti e vesti sacre del XV secolo, un polittico trecentesco con la Madonna dei Bambini e Santi e un Ecce Homo.

Nella terza sala si trova un’importante collezione di pergamene e bolle vescovili, oltre a opere di oreficeria del Seicento e Settecento.

Il Civico Museo Archeologico di Camaiore, situato nel Palazzo Tori-Massoni in Piazza Francigena, illustra le testimonianze archeologiche del territorio dalla Preistoria al Rinascimento. Il percorso espositivo, articolato in 13 sale, offre un approccio didattico con postazioni tattili, sperimentali, sonore e olfattive, permettendo ai visitatori di interagire con le testimonianze del passato.

Tra i reperti più significativi vi sono quelli provenienti dalla Grotta all’Onda, dove è stato scoperto un insediamento umano risalente a circa 40.000 anni fa, dalla Villa romana di via Acquarella a Capezzano Pianore e dall'insediamento medievale di Montecastrese.

Entrambi i musei rappresentano tappe fondamentali per chi desidera approfondire la storia e l'arte di Camaiore e del suo territorio.

Monumenti e luoghi di interesse

Per chi intende trascorrere la propria vacanza a Camaiore, queste sono le mete turistiche da non perdere durante l'anno.

  • Una visita ai mercati settimanali (8.00-13.00), con le caratteristiche bancarelle di vestiti, di scarpe, di articoli casalinghi, ma anche con quelle di fiori, ortofrutta e pesce. Martedì: Capezzano Pianore. Venerdì: Camaiore Centro.

Per chi arriva nel periodo giusto dell’anno può visitare:

  • Demetra - Nell’antichità Demetra era la dea dei campi e delle messi, che aveva insegnato agli uomini la coltivazione dei campi. Ispirandosi a queste antiche tradizioni, ogni anno, nel suggestivo scenario offerto da Villa Le Pianore si svolge il tradizionale appuntamento con Demetra, la mostra mercato che festeggia l’arrivo dell’estate attraverso la celebrazione di madre natura e di tutti i suoi prodotti.
  • Camaiore in Jazz – Il festival, che si tiene tra giugno e luglio, si propone di fornire un cartellone di qualità, con artisti di caratura internazionale, che dialoghi con le realtà culturali cittadine.
  • Festival Organistico Internazionale “Città di Camaiore” - Importantissimo festival di musica sacra che si tiene tra luglio e agosto nella Badia.
  • Camaiore d’altri tempi - Nel mese di agosto, il centro storico di Camaiore si anima di bancarelle e stand, per dare vita a “Camaiore d’altri tempi: follie di ferragosto”, la mostra mercato dell’antiquariato, che è diventato oramai un appuntamento irrinunciabile delle estati versiliesi.
    Gli espositori arrivano da ogni parte d’Italia e offrono merce di ogni tipo: dai piccoli soprammobili ai mobili antichi, da dipinti e sculture di varie epoche alle monete antiche, dai fumetti ad altri oggetti da collezionismo.
    Facendo un giro tra le bancarelle, il visitatore potrà trovare oggetti che sembrano usciti dal baule della nonna: biancheria antica, pizzi o bambole preziose conservate con i loro abiti originali. Alcuni banchi esporranno libri nelle edizioni dell’800 o del primo ‘900; un ampio spazio sarà riservato all’ esposizione di mobili, tavoli e cassapanche.
    Il tutto viene accompagnato da una serie di manifestazioni collaterali: musica, spettacoli di burattini, arte, gastronomia e molto altro, nelle piazze e nelle vie del centro storico.
  • Triennale Processione e Luminaria di Gesù Morto – I paesi vengono illuminati da candele che contornano gli edifici, i ponti e i greti dei fiumi.
    Nell'anno in cui cade questa tradizione, le famiglie tirano fuori dai ripostigli i telai in legno e le armature che serviranno a sostenere i bicchieri per l'illuminazione. In Via di Mezzo viene montato un arco che rappresenta Gerusalemme.
  • La Notte Dei Tappeti Di Segatura - Dal 1400 Camaiore celebra il Corpus Domini con una processione che viene preceduta dalla celebre realizzazione dei tappeti di segatura.
    I tappeti sono realizzati in segatura, materiale facilmente reperibile e una volta colorata, di grande effetto. La realizzazione parte dalle intelaiature di legno con le sagome che vengono intagliate a seconda del motivo scelto. Questi stampi vengono appoggiati sul selciato uno dopo l’altro e su di essi si passa la segatura con il setaccio.
    La preparazione è frenetica: parte dal tardo pomeriggio e deve concludersi entro le prime luci del giorno. Questo è ancora più assurdo se si pensa che i tappeti superano i 40 metri di lunghezza e 2 di larghezza.
    Il tema del tappeto ha subito variazione nel corso del tempo, da temi religiosi a sociali come la pace, la fratellanza, l’amore.
  • Fiera di Ognissanti - La Fiera di Ognissanti (o Dei Morti, come è più comunemente chiamata a Camaiore) è oggi una delle manifestazioni fieristiche più importanti e antiche a livello nazionale. 
    Nei giorni 1, 2 e 3 novembre sono oltre 250 i banchi presenti, tra i settori agrozootecnico, commerciale, dell'artigianato e dei veicoli.
    I banchi commerciali, divisi per specializzazione, occupano le principali piazze del centro e le vie centrali della città. 
  • Mostra internazionale dei Presepi nella Chiesa di S. Lazzaro - "Percorsi dei Presepi" è il tradizionale viaggio tra le rappresentazioni della natività e gli scenari pittoreschi delle frazioni e del centro storico cittadino, organizzato dal Comune di Camaiore e dall'Associazione Tappeti di Segatura Camaiore.
  • Festa del Santissimo Nome di Gesù – La festa si celebra ogni anno il primo giugno a Camaiore, in onore di un'antica tradizione profondamente radicata nella comunità locale. Durante la ricorrenza, i monogrammi IHS – incastonati sopra i portali di molte abitazioni del centro storico – vengono adornati con ghirlande di fiori, trasformando le vie del paese in un suggestivo scenario di devozione e colore.

L’origine della festa risale al 14 giugno 1528, quando il Magnifico Consiglio di Camaiore ne decretò l’istituzione per invocare protezione dalla peste.

Tuttavia, la sua storia affonda le radici in un episodio ancora più antico: la predicazione di San Bernardino da Siena, che giunse nel castello camaiorese intorno al 1424. Il santo francescano, noto per la sua intensa devozione al Nome di Gesù, esortò la popolazione a incidere il monogramma IHS – abbreviazione latina di “Iesus Hominum Salvator” (Gesù Salvatore degli Uomini) – sopra le porte delle proprie abitazioni, come segno di fede e protezione dalla terribile epidemia che imperversava in Italia.

L’invito di San Bernardino fu accolto con grande fervore, tanto che ancora oggi, passeggiando per il centro storico di Camaiore, è possibile scorgere questo simbolo sacro su numerose facciate.

La festa rappresenta dunque non solo un momento di celebrazione religiosa, ma anche un legame vivo con la storia e le tradizioni della città.

  • Il Palio dei Rioni è una delle manifestazioni più sentite e partecipate di Camaiore, che si svolge nel periodo estivo, tra giugno e luglio.

L’evento coinvolge 17 rioni del comune, ognuno dei quali rappresenta con orgoglio il proprio territorio: Capezzano, Casoli, Frati, Fuori Porta Lombricese, La Badia, La Rocca, Lido di Camaiore, Marignana, Montebello, Montemagno, Nocchi, Pieve, Porta Nuova, Pontemazzori, Tre Borghi e Vado.

Il Palio si apre con una "maratonina", una gara podistica maschile e femminile che vede gli atleti percorrere 1 km tra le vie del centro storico. Nei giorni successivi, la competizione si anima con l’elezione di Miss Palio e la spettacolare Corrida, in cui i rioni si sfidano tra canti, balli e altre esibizioni di intrattenimento.

Le squadre, guidate dai rispettivi caporioni, si contendono il trofeo in una serie di gare atletiche e di abilità che mescolano tradizione e divertimento. Tra le prove più attese figurano il tiro alla fune, la corsa nei sacchi, la corsa con l'uovo, la corsa con la secchia, la corsa del bruco, il palo della cuccagna, la corsa con i trampoli, la corsa della botte, la corsa del cinese, la corsa con i piedi legati e lo staffettone.

L’evento è un’occasione unica per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e vivere momenti di festa e aggregazione, trasformando Camaiore in un vivace teatro di competizione e spettacolo.

  • Festa Pic – È una manifestazione gastronomica dedicata agli amanti del peperoncino e dei prodotti di qualità. La festa dura 2 giorni durante i quali vengono organizzati numerosi eventi legati a questa pianta come cooking show, momenti musicali e l’incoronazione del “Personaggio Pic”. Il vincitore viene omaggiato di prodotti locali in quantità pari al suo peso.
  • Primolio Primovino - Fiera promozionale dedicata ai sapori autunnali che si svolge nel centro storico di Camaiore a novembre per due giorni.

La manifestazione nasce da un’idea di Cantine Angeli e vuole celebrare la ricca produzione a chilometro zero di olio e vino, tesori di questa terra.

Oltre a questi prodotti sono anche presentati miele, pane, focaccia, torte e tutte le moderne tecniche di coltivazione e allevamento biologico. Durante la fiera viene eletto il miglior olio nuovo del territorio tra tutti i produttori privati della Versilia, Lunigiana e Garfagnana.

 

  • È la Via dell'Orto – Evento primaverile dedicato al mondo dell’agricoltura e dell’enogastronomia locale. In virtù della tradizione del territorio camaiorese, la festa degli orti, delle sementi e delle erbe promuove il contatto quotidiano con la natura e la pratica dell’orto, patrimonio locale da tramandare.
  • La Prima Estate – Per due weekend di fine giugno, ogni sera a partire dalle 18:30, 4 concerti di artisti e band di livello internazionale della scena indie, classic rock e dance da vivere e godere senza stress dentro a un grandissimo parco verde a 50 metri dal mare.
  • Candalla - Candalla è una valle che si trova fra Camaiore e Casoli. Qui si trovano le pozze dove è possibile fare il bagno e rinfrescarsi durante i mesi estivi.

Il percorso a piedi non è difficile da fare (anche per i bambini) ed è molto piacevole perché immerso nella natura e costellato di ruderi. Per quanto semplice, è consigliato indossare scarpe da ginnastica per camminare lungo il sentiero.

Suggeriamo di parcheggiare lungo la strada per Candalla, qui è possibile prendere la navetta per salire alle pozze.

Ricordiamo qui i principali musei presenti nel Comune di Camaiore:

  • Museo Archeologico - Via Vittorio Emanuele, 181 (Camaiore) – Tel. 0584 986335
  • Museo D'Arte Sacra - Via IV Novembre, 71 (Camaiore) – Tel. 0584 984182

Altri beni storici e artistici presenti nella città e non citati precedentemente sono:

  • Via Vittorio Emanuele – È la via principale di Camaiore, in pieno centro storico.
  • Arco di Trionfo. Può sembrare strano ma anche Camaiore ha il suo arco di trionfo! Realizzato appena fuori la piazza principale, è stato eretto nel 1574 dalla Repubblica di Lucca in omaggio alla fedeltà dimostrata dalla città durante la Rivolta degli Straccioni.
  • La Ferriera Barsi – Nella suggestiva frazione di Candalla, a Camaiore, sorge un’antica ferriera dove l’arte della lavorazione del ferro viene tramandata con passione da generazioni. Fin dalle prime attestazioni archivistiche, risalenti al 1808, la ferriera era di proprietà della famiglia Cerù. Agli inizi del Novecento passò nelle mani della famiglia Barsi, originaria di Basso Matanna, nel comune di Stazzema, dove già gestiva una piccola attività di forgiatura.

Oggi, la tradizione continua: i Barsi portano avanti con dedizione il mestiere del fabbro, aprendo le porte della loro bottega ai visitatori curiosi di scoprire i segreti di questa antica arte. All’interno, il tempo sembra essersi fermato: il vecchio maglio idraulico è ancora in funzione, i forni conservano l’aspetto di un tempo e nell’aria aleggia l’inconfondibile odore acre del fumo, testimone di un passato che vive ancora nel presente.

  • Pastificio Bertagna – Lungo le sponde del torrente Lombricese si trovano numerosi resti di edifici storici, tra cui spiccano quelli dell’antico pastificio Bertagna. Prende il nome dal suo proprietario, Luigi Bertagna, che possedeva anche un frantoio e un mulino nella stessa area.

Le prime tracce documentate dell’esistenza del pastificio risalgono al 1854, anno in cui compaiono registrazioni fiscali sugli edifici. Il cuore della produzione era una grande ruota verticale posta all'esterno, che azionava le macchine di ferro impiegate per la lavorazione della pasta.

L’edificio era strutturato su più livelli. Al piano terra si trovava un ampio salone sorretto da pilastri con archi, dove erano collocate cinque macchine per produrre diverse tipologie di pasta. Il primo piano ospitava quattro stanze: una destinata a magazzino, una centrale con l’ingresso, uno studio e un piccolo molino con una sola macina. Al secondo piano, sotto il tetto, vi erano un'altra stanza adibita a magazzino, una con un focolare e un ambiente in cui un macchinario dotato di sistema biella-manovella serviva a tritare il grano per le diverse varietà di pasta.

L’attività produttiva del pastificio cessò probabilmente alla fine dell’Ottocento e, agli inizi del Novecento, l’edificio venne riconvertito in una cartiera.

 

  • Mulino di Taccone – Nella parte centrale della valle di Candalla, proprio dove termina la strada percorribile in auto, si trova un antico mulino ancora intatto, situato accanto alla prima pozza formata dal torrente Lombricese. Questo edificio rappresenta simbolicamente l’ingresso alla valle, testimone di secoli di storia e tradizione.

Le prime tracce documentate del mulino risalgono a un registro catastale del 1513, in cui viene indicato come proprietà del Comune di Camaiore. Nel corso dei secoli, l’opificio passò in mani private, cambiando diversi proprietari. L’ultimo di essi, Giuseppe Marchetti, conosciuto come “Taccone”, riuscì a mantenerne l’attività fino alla fine del Novecento, preservandone il funzionamento e il valore storico.

Nei primi anni 2000, il Comune di Camaiore decise di riacquistare il mulino dagli eredi di Taccone, con l’intento di trasformarlo in un museo, garantendo così la conservazione di questo prezioso patrimonio locale.

  • Casoli – A poca distanza da Camaiore e dalle sue spiagge, questo piccolo centro arroccato è un vero e proprio museo a cielo aperto: da anni numerosi artisti adornano le strade e i vicoli con opere d’arte incise sui muri, dei “graffiti d’autore” ben lontani dal concetto di murale urbano.
  • Grotta all’Onda – Un sentiero CAI ben tracciato, che serpeggia tra le querce del Monte Matanna, conduce a questa affascinante grotta, un luogo di grande rilievo sia dal punto di vista geologico che storico.

Si tratta di una cavità carsica che, fin dalla preistoria, ha offerto riparo e ospitalità a diverse comunità umane. I primi a frequentarla furono i cacciatori neandertaliani, che vi lasciarono tracce della loro presenza sotto forma di utensili e resti di animali. Con il passare dei millenni, durante il Neolitico e l’Età del Rame, la grotta divenne più di un semplice rifugio temporaneo: i nuovi abitanti vi si stabilirono per periodi più lunghi, dedicandosi all’agricoltura e all’allevamento, trasformandola in un punto centrale della loro vita quotidiana.

  • Castello di Montemagno – Montemagno è un piccolo e affascinante borgo, raccolto intorno alla sua chiesa e attraversato dalla strada che conduce a Lucca. In epoca medievale, qui venne costruito un castello che rappresentava sia una dimora signorile che un rifugio sicuro in caso di assedio.

Grazie alla sua posizione strategica, il castello di Montemagno aveva il compito di controllare la via Francigena, importante arteria di collegamento tra la piana della Versilia e Lucca. Sebbene non sia nota con precisione la data della sua costruzione, fonti d’archivio ne attestano l’esistenza già nel 1099.

Le indagini archeologiche suggeriscono che nella parte più alta del sito si trovasse il palazzo signorile, di cui oggi restano solo alcuni tratti delle mura perimetrali, a testimonianza di un passato ricco di storia.

  • Monteggiori – Monteggiori è un affascinante borgo medievale e il suo nome significa "piccolo monte".

Le origini del borgo risalgono almeno al 1224, come attestato da una trascrizione arcivescovile di Lucca. Tuttavia, si ritiene che l'area fosse abitata già in epoca romana ed etrusca, come suggeriscono alcuni reperti rinvenuti nella zona. ​

Il borgo si sviluppa attorno ai resti di un castello del XIII secolo, che svolse un ruolo cruciale nelle contese tra Lucchesi e Pisani per il controllo della costa.

La struttura del paese conserva la tipica forma allungata delle fortificazioni toscane dell'epoca, con tracce di una doppia cinta muraria e due porte d'accesso: la Porta della Madonna, affrescata e situata nella Piazza degli Artisti, e una seconda porta più piccola dietro la chiesa, probabilmente utilizzata come via di fuga durante gli assedi. 

Come arrivare a Camaiore

Per raggiungere Camaiore, una bellissima località della Versilia, puoi utilizzare diversi mezzi di trasporto, a seconda della tua posizione di partenza. Ecco alcune opzioni:

In auto

Camaiore è servita in maniera ottimale dalla rete autostradale arrivando da qualsiasi direzione. Il casello interessato è quello di Viareggio sulla A12.

  • Da Firenze: Segui l’autostrada A11 in direzione di Pisa e prendi l'uscita per Viareggio-Camaiore. Da lì, segui le indicazioni per Camaiore (circa 1 ora e 30 minuti).
  • Da Pisa: Prendi l’autostrada A12 in direzione di Genova e prendi l'uscita per Camaiore (circa 30 minuti).

In treno

Camaiore è ben collegata dalla stazione ferroviaria di Lido di Camaiore (la più vicina al centro di Camaiore).

  • Da Pisa: Puoi prendere un treno dalla stazione di Pisa Centrale fino a Lido di Camaiore (circa 30 minuti).
  • Da Firenze: Puoi prendere un treno da Firenze Santa Maria Novella a Viareggio, e poi cambiare per un treno locale fino a Lido di Camaiore (circa 2 ore).

Una volta arrivato a Lido di Camaiore, puoi prendere un autobus o un taxi per arrivare nel centro di Camaiore, che dista pochi chilometri.

Tuttavia soltanto alcuni treni fermano nella suddetta stazione. La stazione più vicina, che garantisce una maggior frequenza di treni, è quella di Viareggio.

Per informazioni su orari ed altri servizi - Call Center 89.20.21

In aereo

L’aeroporto più vicino a Camaiore è l'Aeroporto di Pisa (Aeroporto Internazionale Galileo Galilei), che dista circa 30 km da Camaiore.

  • Dall'Aeroporto di Pisa: Puoi prendere un taxi o noleggiare un'auto per arrivare a Camaiore in circa 30 minuti. In alternativa, puoi prendere un autobus per la stazione ferroviaria di Pisa e da lì proseguire con il treno verso Camaiore.

In alternativa puoi utilizzare i seguenti scali:

Aeroporto di Firenze "A. Vespucci" - Km. 110 da Camaiore - Tel. 055 316427 / 318420 / 30615
Aeroporto di Massa-Cinquale Aeroclub Cinquale (Aerotaxi) - circa 15 km di distanza da Camaiore - Tel. 0585 309786
Eliporto a Viareggio - (solo a richiesta)

In nave

Se arrivi in nave, il porto più vicino è quello di Viareggio e a seguire quello di Livorno.

Il clima di Camaiore

Camaiore ha un clima mediterraneo temperato con influssi alpini: inverni miti e piovosi, con neve rara in paese e più comune in quota; estati calde e umide, mitigate dalle brezze montane.

Primavera e autunno restano piacevoli, anche se l’autunno è il periodo più piovoso. La posizione tra mare e montagne favorisce umidità elevata e precipitazioni abbondanti nei mesi freddi.

Il meteo 7 giorni: Camaiore

Scopri le previsioni meteo a Camaiore per i prossimi sette giorni su questa pagina. Il tempo alterna sole a rovesci sporadici, soprattutto nei mesi più piovosi.

Prima di partire, controlla le condizioni in tempo reale per organizzare al meglio le tue attività all’aperto.

CAMAIORE Meteo

La storia

Il territorio di Camaiore è abitato fin dalla preistoria, come dimostrano i ritrovamenti archeologici nella Grotta all'Onda (Casoli) e nella Buca del Tasso (Metato).

In quest'ultima, in particolare, è stato rinvenuto un femore appartenente a un bambino neanderthaliano, risalente a circa 40.000 anni fa.

Durante l’età preromana, la zona fu popolata prima dagli Etruschi e successivamente dai Liguri, come attestano i reperti ritrovati a Villa Mansi, all'Acquarella e a Marignana, databili tra il VII e il IV secolo a.C.

Le origini della città di Camaiore risalgono all'epoca romana: nel II secolo a.C. faceva parte della Colonia Lucensis, mentre nel I secolo d.C. è menzionata come mansio, una stazione di sosta lungo la via che collegava Luni a Lucca. Gli storici concordano sul fatto che il nome della città derivi dalla locuzione latina campus maior, ovvero "grande pianura".

Nel Medioevo Camaiore conobbe un notevole sviluppo grazie alla sua posizione lungo l'antica Via Francigena, che da Lucca conduceva alla Lunigiana e al Passo della Cisa. Già nel 761 esisteva in questa zona il monastero di San Pietro, oggi noto come Badia di San Pietro di Camaiore.

Nel XII secolo, con l’annessione ai territori di Lucca, venne costruito il Borgo Nuovo. L’ampliamento dell’abitato si deve al podestà Guiscardo da Pietrasanta, che avviò una vera e propria rifondazione della città. Tuttavia, nel 1329 Camaiore fu devastata dall’esercito dei Visconti, causando la perdita dell’autonomia lucchese per quasi cinquant’anni.

Nel 1374 iniziò la costruzione delle mura, completate nel 1381.

Dopo un periodo di dominazione fiorentina, la città tornò sotto il controllo di Lucca, ma fu duramente colpita dalla peste del 1528. In quel periodo, i cittadini invocarono la protezione del Nome di Gesù, dando origine a una festa religiosa che ancora oggi viene celebrata. Nel 1660 il Nome di Gesù fu proclamato patrono della città.

Nel 1799 Camaiore subì il saccheggio delle truppe napoleoniche e, nei decenni successivi, seguì le sorti di Lucca fino alla definitiva annessione al Regno d'Italia.

Oggi, delle antiche mura cittadine resta solo un tratto di circa 200 metri sul versante settentrionale, sebbene ridotto in altezza. Sono ancora visibili anche i resti del sistema difensivo della rocca, testimoni silenziosi del glorioso passato medievale della città.

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