Centro Mosaica â Piazza Corti dell'Abate (Corte Anna Magnani, 1), Lido, Lido di Camaiore
Quando ciò che ti chiama più forte è anche ciò che ti può rovinare
Omero ha raccontato la prima volta in cui un uomo ha riconosciuto un richiamo seducente, lo ha desiderato, e ha scelto di legarsi all'albero della nave per non rispondere. Dante, secoli dopo, ha riscritto la stessa scena dentro un sogno. Kafka l'ha portata al paradosso: le sirene tacciono, e gli uomini cadono lo stesso.
Sempre la stessa storia. Sempre lo stesso confine.
Le sirene non sono sparite. Hanno cambiato voce. Oggi sono una persona da cui sai di doverti tenere lontano, un'abitudine che ti ruba ore, un progetto che brilla ma che senti sbagliato. Il canto è preciso: sa esattamente cosa vuoi. Per questo è pericoloso.
Eppure se imparassi a riconoscerlo prima, e non scappare ma starci accanto senza farti rapire, scopriresti che dentro quel richiamo c'è anche qualcosa che ti riguarda. Un desiderio reale travestito da tentazione. Un'informazione su te stesso che la versione pulita di te continua a rifiutare.
In questa serata Gian Paolo Del Bianco, sociologo e counselor, docente da quindici anni al Centro Mosaica e autore di "Vuoto per Pieno" e "Segreto di Famiglia", rilegge i miti classici di Omero, Dante e Kafka come mappe per orientarsi tra le sirene contemporanee. Non per sfuggirle: per usarle.
"Ascoltare l'incanto, riconoscere il rischio."
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